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Magnetotermico Differenziale: Guida a Curve, Sigle e Piani a Induzione

17 feb
Tempo di lettura: 3 min

Se il differenziale puro è il "salvavita" e il magnetotermico è il "guardiano dei cavi", il magnetotermico differenziale (RCBO) è l’atleta completo dell’impianto elettrico. Integra in un unico dispositivo la protezione per le persone e quella per l'impianto.

Con l'arrivo dei piani a induzione e delle auto elettriche, saper scegliere e "leggere" questo componente è diventato fondamentale per evitare blackout improvvisi e rischi d'incendio.


Come leggere un Magnetotermico Differenziale: Cosa dicono i numeri?

Quando guardi il frontale di un interruttore, trovi una serie di codici che sembrano geroglifici. Ecco come decifrarli per capire se l'interruttore è adatto alle tue esigenze:

1. La Corrente Nominale (In) e la Curva (es. C16)

È il dato più visibile. La lettera indica la curva di intervento (di cui parleremo tra poco), mentre il numero indica gli Ampere (A) massimi che l'interruttore può sopportare prima di scattare per sovraccarico.

  • Esempio: C16 significa Curva C, portata 16 Ampere (circa 3,5 kW).

2. Il Potere di Interruzione (es. 4500 o 6000 dentro un rettangolo)

Indica la massima corrente di cortocircuito che l'interruttore può interrompere senza esplodere o saldarsi. Negli impianti civili standard si usano modelli da 4500A (4,5kA) o 6000A (6kA).

3. La Sensibilità Differenziale

Espressa in Ampere o milliAmpere (es. 0,03

A o 30mA). Indica quanta corrente di dispersione serve per far scattare la protezione "salvavita". Nelle abitazioni, per le linee prese e luci, il valore standard obbligatorio è 30mA.

4. I Simboli dei "Tipi" (AC, A, F)

Sull'interruttore troverai un quadratino con un disegno:

  • Onda sinusoidale : Tipo AC. Rileva solo dispersioni in corrente alternata (vecchi impianti).

  • Onda con semionde positive: Tipo A. Rileva anche correnti pulsanti (elettronica moderna).

  • Onda con frequenze diverse: Tipo F. Specifico per elettrodomestici con inverter (lavatrici, clima, induzione).

Le Curve di Intervento: B, C o D?

La curva indica la velocità della protezione magnetica (contro i cortocircuiti).

  • Curva B: Molto sensibile. Scatta non appena la corrente supera di 3-5 volte la nominale. Si usa per linee molto lunghe o apparecchi elettronici sensibilissimi.

  • Curva C: Lo standard per la casa. Tollera i piccoli spunti iniziali degli elettrodomestici (motore del frigo o della lavatrice) senza scattare a vuoto.

  • Curva D: Poco sensibile. Scatta per correnti 10-20 volte la nominale. Si usa solo per carichi con spunti violentissimi (es. grossi motori industriali o pompe sommerse).

Focus: Il Piano a Induzione e le Nuove Sfide

Il piano a induzione è un carico particolare: può assorbire molta potenza (fino a 7,2kW}$) e usa molta elettronica (inverter).

Perché non basta un differenziale comune?

I piani a induzione "sporcano" la corrente. Un differenziale di Tipo AC (economico) potrebbe "accecarsi" davanti alle correnti pulsanti dell'induzione e non scattare in caso di scossa elettrica.

La Normativa: Per l'induzione è fortemente raccomandato l'uso di un Magnetotermico Differenziale di Tipo A o meglio Tipo F.

Il calcolo della potenza

Per un piano a induzione che consuma fino a 7kW, non puoi usare un classico C16.

Servirà una linea dedicata con cavi da 6mm e un magnetotermico differenziale da 32A.

P = V x I 230V x 32A = 7,3kW


Selettività: Perché scatta il generale e non l'interruttore di zona?

Non c'è niente di più fastidioso di un guasto in cucina che fa spegnere tutta la casa, inclusi i PC e le luci. Questo accade quando manca la selettività.

  1. Selettività Amperometrica: L'interruttore generale deve avere una portata (Ampere) superiore a quelli di zona.

  2. Selettività Differenziale: Se hai un differenziale generale, questo dovrebbe essere di tipo Selettivo (S) con una soglia di $300\text{ mA}$. In questo modo, una piccola dispersione da $30\text{ mA}$ in bagno farà scattare solo l'interruttore del bagno, mentre il generale (più "lento" e meno sensibile) rimarrà armato.

Consiglio d'oro: In un quadro moderno, l'ideale è avere un Sezionatore come Generale e poi tanti Magnetotermici Differenziali per ogni zona. Se scatta uno, gli altri restano accesi.

Perché il mio Magnetotermico Differenziale scatta?

  1. Troppa Elettronica: Se hai troppi PC e alimentatori LED sotto un unico differenziale, la somma delle loro piccole dispersioni "fisiologiche" può farlo scattare.

  2. Umidità: È la causa numero uno per le linee esterne (giardino, balconi).

  3. Sovraccarico: Se hai un C16 e accendi forno e microonde insieme, la lamina termica si scalda e taglia la corrente dopo pochi minuti.

Scegliere il componente giusto non è solo un puntiglio tecnico, ma la garanzia che la tua casa sia sicura e funzionale. Ricorda sempre che un interruttore di qualità può durare 20 anni, ma deve essere testato regolarmente premendo il tasto "T".

Vuoi assicurarti che i tuoi cavi non si scaldino troppo con i nuovi carichi? Leggi il mio articolo su: Come calcolare la caduta di tensione e dimensionare i cavi del tuo impianto.


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